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Opening 14 gennaio 2008 ore 18.30 Monitor è lieta di presentare per la prima volta in Italia i lavori dell'artista greco Kostis Velonis (1968, vive ad Atene). Le sculture di Kostis Velonis combinano la matericità di elementi naturali quali il legno e la pittura a prodotti di matrice industriale che l'artista sapientemente combina in un gioco di equilibri solo apparentemente fragili e precari. Che si tratti di cowboy solitari, del Pinocchio collodiano o di una beffarda critica all'architettura razionalista (Bauhaus is not our house), i suoi oggetti vibrano di una forza che richiama costruzioni totemiche di antica memoria. Impossibile non cogliere nelle opere di Velonis il senso del racconto e della storia, spesso suggerita dagli stessi titoli, che portano l'artista a ripercorrere alcune tappe dell'immaginario collettivo contemporaneo attraverso un carattere antimonumentale della costruzione che rende l'approccio ai lavori semplice ed immediato. Il titolo della serie di opere presentate per la sua mostra personale presso Monitor, Craft Boy, fa riferimento alle ultime ricerche dell'artista sul Manifesto Bauhaus scritto da Gropius sulle orme degli studi ottocenteschi dell'Art and Craft Movement condotti dagli inglesi Ruskin e Morris. Una delle nuove sculture in mostra, Bauhaus Cathedral DYI, fa infatti riferimento alla xilografia Cathedral realizzata da Lyonel Feininger a corredo del Manifesto nel 1919. Ciò che maggiormente interessa Velonis è l'iniziale aspetto romantico del Movimento che si differenzia dall'austerità strutturale e dalla funzionale perfezione tipica della fase più matura del Bauhaus. Le radici del fallimento costituiscono l'elemento chiave per questa nuova serie di lavori dell'artista greco: in una delle opere principali della mostra infatti, dal titolo Craft makes the Universe, viene indagata la rappresentazione dell'universo come palcoscenico per una "craft experience". Come suggerisce lo stesso Velonis "la modernità e le sue utopie collettive internazionali sono rappresentate da errori ideologici, e per questo gli ultimi pezzi mantengono l'aspetto di una architettura grandiosa che attraverso il gesto minimo dell'atto umano unisce al tempo stesso il comico ed il tragico, il luogo e la caduta, il sapore futuristico con il folclore". Kostis Velonis, 1968, vive ad Atene. Solo Shows: 2007 BQ Gallery, European Kunsthalle, "...was einmal über heute gesagt werden wird: KölnShow2", curated by N. Schafhausen, F. Waldvogel Cologne; 2005 "Blind Date" Kamm Gallery, (with Katharina Jahnke), Berlin; The Breeder Gallery, (with Katharina Jahnke), Athens; 2004 "Bauhaus is not our House", The Breeder Gallery, Athens. Group Shows: 2007 9e Biennale de Lyon, "The History of a Decade that Has not Been Yet Named", curated by S. Moisdon & H.U. Obrist; 2006 "Don Quijote", Witte de With Center for Contemporary Art, curated by N. Schafhausen, Sophie von Olfers, Rotterdam; 2006 "Crossing the Borders", State Museum of Contemporary Art, curated by T.Moutsopoulos, Salonica; 2006 "The Grand Promenade", National Museum of Contemporary Art, curated by A.Kafetsi, Athens; 2006 "Give(a)way", EV+A Biennial, curated by K.Gregos Limerick, Ireland; 2006 "Poetry in the backyard", Art-Concept Gallery, Paris. La mostra sarà accompagnata da un'intervista all'artista a cura di Cecilia Canziani e Sotirios Bahtsetzis Fino al 29 febbraio 2008 La galleria è aperta dal martedì al sabato dalle 15.30 alle 20.00 MONITOR video&contemporary art, Viale delle Mura Aurelie, 19 00165 Roma tel/fax 0639378024 m: w: www.monitoronline.org Opening January 14th, 2008 at 6:30 p.m. |