Adam Avikainen

Adam Avikainen – Løyly Ikebana

Opening 18th Dicember 2006 at 7:00 pm

(Italian text below)

Complex and visionary artist Adam Avikainen inaugurates a series of short residencies organised by the gallery Monitor to host young international artists in the city of Rome. These artists are invited to create site-specific works in the gallery’s exhibition space, triggering a contamination between different cultures. (British artist Graham Hudson will participate in the residency in March.)

For his first solo show in Italy, Adam Avikainen will present a work born in Finland and developed in Rome over a three-week period that included a series of site visits and research in the countryside and coastal area of Lazio.

Avikainen has always been interested in the narrative aspect of the work of art. Like a storyteller, he begins from an essentially autobiographic starting point, uniting and elaborating fables and legends to create a scenic representation through the use of various visual languages (drawing, painting, sculpture, installation, video and text).

The artist recently stated, “I tell fairy-tales that preach the virtue of being confident in impermanence. These farces fracture traditional modes of interpretation by showcasing the sublime faults that distance myself from the gut-wrenching banalities of perfectionism that some strive to attain“.

As the title evokes, Løyly Ikebana will speak of spores and moss and winter ikebana, telling a story rich with suggestion. (According to Finnish mythology, Løyly, the vapour that forms inside saunas, constitutes 80% of the clouds in the sky.)

Adam Avikainen

Adam Avikainen (Minnesota, 1978) lives in Amsterdam. He is currently a participant of the De Atelier residency programme.

Solo Shows:
2005 Viva Sisu, KTA Gallery, Helsinki; Miss Mary Mannerheim of Minneapolis, Minnesota Memorial, Kasarminkatu Gallery, Helsinki

Group Shows:
2007 Beauty Unrealized (upcoming) PSWA, Amsterdam, curated by Angela Serino
2006 Just in time! Municipal Art Acquisition, Stedelijk Museum, Amsterdam, curated by Maxime Kopsa; Estetica della Resistenza, Fondazione Ratti Como/Assab One, Milan, curated by Roberto Pinto and Anna Daneri; Finish Blood, Holden Gallery, Manchester, UK.

With the support of the Finish Cultural Foundation

The gallery is open from Tuesday to Saturday, 3:30 pm – 8 pm
On December 19 at 6:30 pm 1:1 projects will host a talk with Adam Avikainen, Francesco Arena, Angela Serino and Marcello Smarrelli, mediated by Cecilia Canziani. The catalogue of artist Francesco Arena, published by Monitor, will also be presented in this occasion.
1:1 projects – p.zza Scipione Ammirato 1/c, Rome

Until February 5, 2007

Adam Avikainen 2006
Translation: Adrienne Drake

Several years ago, I squatted a former bread factory in the city of Helsinki.
The porous walls of the factory had absorbed millions of yeast cells that had been used by the bakers for leavening dough. The yeast, in conjunction with various other fungi, such as mold and native mushroom species, began to sculpt the wooden infrastructure of the factory. Also, as a result of my cohabitation with these organisms, my lungs underwent a similar process of decomposition.

The fungal infestation of the building became so extreme, that health officials condemned the building due to its toxicity and I was forcibly evicted. Workers in aseptic, plastic suits began removal of the infected wood. The dumpster where the refuse was deposited began to resemble a massive ikebana arrangement. The fungi had carved and repositioned the cellulose into spectacular, transcendental tumors that resembled fallen clouds. I could only imagine the splendor of the mycological manifestations within mine lungcaves. Alveoli transmogrified into pulsating cherry blossoms on shimmering mucus fields…amber bronchioles, in the key of hibiscus, french-kissing one another at the thoracic cavity twitch party.

Time passed.

Summer, upon a sojourn at an isolated cabin in the Finnish wilderness, a peculiarity involving mine respiration transpired. Whilst meditating during one of my nightly sauna sessions, I felt løyly enter me (Løyly is the steam composing eighty percent of the heavens that rises from the rocks in the sauna’s stove).
Magnificent Magmatic Massage.
Afterwards, I swam in the lake next to the sauna, letting fish lick the sweat from mine skin. My breath was visible as it often is on chilled, boreal nights…except now it did not dissipate as usual. It hugged the surface of the lake and rode waves to the shore, where it clung to driftwood. The wood began to morph. The bell of a new school of ikebana rang clearly in the twilight.

Since this initial lesson of Løyly Ikebana, I have discovered that it is in fact steam that reanimates the dormant fungal cells within mine lungs and for several hours after exposure, my exhalations are laden with spores specialized in arranging organic materials into macrocosmic versions of the eternal orgy occurring within mine bags of wind.

Near Rome, betwixt sea and mountains, I have inhaled the superheated vapors that a sulfuric spring spewed.

IT HAS BEGUN.

Adam Avikainen 2006


Adam Avikainen – Løyly Ikebana

Opening 18 dicembre 2006 ore 19:00

Artista complesso e visionario, Adam Avikainen (Minnesota, 1978) apre il ciclo di brevi residenze che la galleria Monitor organizza per ospitare nella città di Roma giovani artisti internazionali (a Marzo sarà la volta di Graham Hudson), invitandoli a realizzare lavori site specific nello spazio espositivo e innescando contaminazioni tra differenti culture.

Per la sua prima personale in Italia Adam Avikainen presenterà un lavoro nato in Finlandia e sviluppato nella capitale nell’arco di tre settimane, dopo una serie di sopralluoghi e ricerche tra la campagna e la costa laziale.

Da sempre interessato all’aspetto narrativo dell’opera d’arte Avikainen, come uno storyteller, partendo da spunti essenzialmente autobiografici, unisce ed elabora favole e leggende, realizzandone attraverso l’uso di vari linguaggi (disegno e pittura, scultura, installazione, video e testi) la rappresentazione scenica.

In una sua recente descrizione, l’artista riferisce “racconto storie che predicano la virtù di essere sicuri nella transitorietà. Queste farse fratturano i modelli di interpretazione tradizionali mostrando i difetti della sublimazione che distanzia me stesso dalle banalità torcibudella del perfezionismo che alcuni si sforzano di raggiungere.

Løyly Ikebana, come evoca lo stesso titolo (Løyly, vapore che si forma all’interno delle saune, costituisce secondo la mitologia finlandese, l’80% delle nuvole del cielo) parlerà di spore e muschi e di ikebana d’inverno, raccontando una storia ricca di suggestioni.

Adam Avikainen

Adam Avikainen (Minnesota 1978) vive ad Amsterdam con una borsa di studio presso la residenza De Atelier.

Solo Show:
2005 Viva Sisu, KTA Gallery, Helsinki; Miss Mary Mannerheim of Minneapolis, Minnesota Memorial, Kasarminkatu Gallery, Helsinki

Group Show:
2007 Beauty Unrealized (upcoming) PSWA, Amsterdam, a cura di Angela Serino
2006 Just in time! Municipal Art Acquisition, Stedelijk Museum, Amsterdam a cura di Maxime Kopsa; Estetica della Resistenza, Fondazione Ratti Como/Assab One Milano, a cura di Roberto Pinto e Anna Daneri; Finish Blood, Holden Gallery, Manchester, UK

Con il supporto della Finnish Cultural Foundation

La galleria è aperta dal martedì al sabato dalle 15.30 alle 20.00
Il giorno 19 dicembre alle ore 18.30 verrà inoltre presentato il catalogo dell’artista Francesco Arena, edito dalla galleria Monitor, in occasione dell’incontro con Francesco Arena, Adam Avikainen, Angela Serino, Marcello Smarrelli con la mediazione di Cecilia Canziani, presso 1:1 project – p.zza Scipione Ammirato 1/c Roma

Fino al 5 febbraio 2007

Qualche anno fa ho occupato un grande ex panificio nella città di Helsinki.
Le pareti porose della fabbrica avevano assorbito milioni di cellule di lievito usate dai fornai per far lievitare la pasta. Il lievito, unito a varie altre spore, come la muffa e specie di funghi locali, ha iniziato a modellare e scolpire l’infrastruttura di legno della fabbrica. Inoltre, come risultato della convivenza con questi organismi, anche i miei polmoni hanno subito un simile processo di trasformazione.

L’infestazione delle spore nell’edificio è divenuta così grave che i funzionari del Dipartimento della Sanità lo hanno dichiarato inagibile a causa della tossicità e sono stato espulso con la forza. Operai in tute asettiche di plastica hanno iniziato a togliere il legno infetto e il contenitore dove i rifiuti erano stati riposti ha preso a somigliare ad un enorme composizione ikebana. I funghi hanno scolpito e riposizionato la cellulosa in spettacolari e trascendentali tumori che somigliano a nuvole cadenti. Potevo solo immaginare lo splendore delle manifestazioni micologiche dentro le mie cavità. Gli alveoli trasformati in pulsanti fiori di ciliegio su luccicanti campi di muco.bronchi d’ambra, in chiave di ibisco, che si baciano alla francese nella festa danzante della cavità toracica.

Il tempo è passato.

D’estate, durante un soggiorno in una baita isolata nella selvatica campagna finlandese, accadde un fatto particolare che coinvolse la mia respirazione. Mentre stavo meditando durante una delle mie sedute notturne di sauna, sentii løyly entrarmi dentro (løyly, vapore che sorge dalle rocce della stufa nella sauna, compone l’80% della volta celeste).
Magnifico Massaggio Magmatico.
Dopodichè, ho nuotato nel lago accanto alla sauna, lasciando che i pesci leccassero il sudore dalla mia pelle. Il mio respiro era visibile come lo è spesso nelle fresche notti boreali.solamente allora non si è dissipato come al solito. Esso ha abbracciato la superficie del lago e ha viaggiato sulle onde verso la riva, dove si è aggrappato ai pezzi di legno trasportati dall’acqua. Il legno è iniziato a cambiare. La campana di una nuova scuola di ikebana ha suonato chiaramente nel chiarore della sera.

Da questa prima lezione di løyly ikebana ho scoperto infatti che esso è il vapore che rianima le cellule micotiche addormentate all’interno dei miei polmoni, e per alcune ore dopo l’esposizione, le mie esalazioni sono state piene di spore specializzate nel formare materiali organici in versioni macrocosmiche dell’eterna orgia che avviene dentro le mie sacche di vento.

Vicino Roma, tra mare e montagne, ho inalato i vapori bollenti che una sorgente sulfurea spurga.

E’ COMINCIATO.