March 29, 2018

Group show, Casa Testori, Novate Milanese.
Opening 7.4.2018
Fino al 6.5.2018
A cura di Alberto Zanchetta.

 

Casa Testori presenta Iscariotes di Matteo Fato e Nicola Samorì, un progetto espositivo a cura di Alberto Zanchetta, che inaugurerà sabato 7 aprile 2018.

La mostra è il primo appuntamento della rassegna Pocket Pair, attraverso cui il piano terra della dimora natale di Giovanni Testori viene affidato a cinque curatori incaricati di selezio- nare due artisti ciascuno, una scelta che corrisponde alla propria scommessa sul talento artistico.

La prima proposta è affidata a Alberto Zanchetta. «Ho raccolto la sfida e ho deciso di gio- care due assi», afferma il direttore del MAC di Lissone, il quale ha deciso di invitare due artisti dal curriculum importante e legati da una comune riflessione sulla disciplina pittorica e quella scultorea.

Nel percorso espositivo le opere di Fato e Samorì si intrecciano e si sovrappongono alla memoria di Casa Testori attraverso un allestimento che sottolinea affinità tematiche tra i due artisti, che per l’occasione hanno realizzato una serie di lavori ad hoc ispirati alla pas- sione testoriana per la pittura.

Iscariotes è il titolo scelto per questa mostra, che è al tempo stesso affermazione, ripen- samento, rifiuto, trasformazione, accettazione dell’appartenenza a una tradizione.
Scrive Alberto Zanchetta: «L’apostolo Giuda incarna quell’apostasia e quell’apologia che appartiene sia a Matteo Fato, sia a Nicola Samorì. E proprio come Giuda, anche le Belle Arti possono essere indotte al suicidio e alla loro redenzione. Sotto l’egida di un sacrificio che non resterà impunito, la mostra viene siglata dalla parola Iscariotes, un nome proprio che si aggiunge alla triangolazione che coinvolge gli artisti e il curatore. Il mefistofelico or- goglio del non serviam (tradire cioè la tradizione) converte il peccato di vanità in una virtù; anziché rassicurare lo sguardo, i due artisti cercando di sobillarlo con disfatte e trionfi, ce- devolezze e resistenze, intermittenze e persistenze. Dipinti, sculture, disegni, collage e in- cisioni stabiliscono infatti un’affinità [s]elettiva, dove analogie e accidentalità rivelano una contiguità d’intenti, che però si biforca su un versante di tenebra e di turbamenti, nel caso di Samorì, o in un crinale luminoso e numinoso, nel caso di Fato.

Accompagna la mostra un catalogo con immagini di allestimento.